Dopo aver aperto le porte della ricerca scientifica applicata al caffè con il primo appuntamento dedicato all’estrazione, la rubrica di Simonelli Group Beyond the Cup torna con un nuovo approfondimento che accompagna professionisti, appassionati e curiosi alla scoperta di uno degli aspetti più affascinanti e ancora poco esplorati dell’esperienza in tazza: l’umami.
La rubrica editoriale di Simonelli Group, nata con l’obiettivo di rendere la scienza del caffè accessibile a tutti, continua il suo percorso di divulgazione trasformando concetti complessi in contenuti chiari, coinvolgenti e utili per comprendere meglio ciò che accade dietro ogni sorso.
Il secondo paper, intitolato “What if Umami is More than a Taste?”, parte da una domanda provocatoria: e se l’umami fosse molto più di un semplice gusto?

Spesso associato alla cucina asiatica o a ingredienti come funghi, parmigiano e pomodoro, l’umami rappresenta la quinta percezione gustativa riconosciuta dalla scienza. Ma nel caffè potrebbe assumere un ruolo ancora più interessante, contribuendo a spiegare perché alcune tazze risultano più rotonde, appaganti e persistenti di altre.
Attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia chimica, analisi sensoriale e processi post-raccolta, il primo capitolo del paper esplora i meccanismi che possono generare e amplificare le sensazioni riconducibili all’umami nel caffè. Un viaggio che mette in relazione composti aromatici, trasformazioni biochimiche e percezione sensoriale, offrendo nuove chiavi di lettura per interpretare la qualità in tazza.







