
Tra poco più di un mese – il 19 e 20 novembre 2026 – il Campus di Simonelli Group a Belforte del Chienti, ospiterà la prima edizione di Science Driven Coffee Cup, la conferenza internazionale promossa da Simonelli Group e dall’Università di Camerino, attraverso il centro di ricerca congiunto Research & Innovation Coffee Hub (RICH), che da dieci anni promuove la conoscenza scientifica del caffè e il dialogo tra mondo accademico e industria.
Più che un convegno dedicato al caffè, Science Driven Coffee Cup sarà un’occasione per approfondire le domande che stanno guidando l’innovazione della filiera e il futuro dell’esperienza in tazza.

Da dove nascono dolcezza, amarezza e corpo del caffè?
Quali molecole sono responsabili delle sensazioni che percepiamo in tazza? E come influenzano la qualità del caffè? Nella sessione Chemistry & Flavor, ricercatori e specialisti internazionali esploreranno il legame tra composizione chimica, aroma e percezione sensoriale, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere ciò che rende un caffè unico. Sarà anche l’occasione per approfondire un tema sempre più rilevante per il settore: come verificare l’autenticità di una miscela dichiarata 100% Arabica e quali strumenti scientifici possono supportare il controllo qualità lungo la filiera.
Tra i protagonisti della sessione:
- Devin G. Peterson – From Molecules to Meaning: Understanding Coffee Flavor Through Chemistry
- Agnese Santanatoglia – Brewing Innovation: Insights from Coffee Chemistry
- Evangelos Vasileiou – Influence of post-harvest processing variations on the volatile profile and odor-active compounds of roasted specialty coffee
- Erica Liberto – Seeing Coffee Chemistry: Computer Vision-Assisted GC×GC Fingerprinting Reveals Origin-Related Volatile Patterns
- Marino Petracco – Authentication of coffee blends: old problem, new methods
Dagli aromi all’AI: come comprendere e prevedere la qualità del caffè?
Come vengono trattenuti e rilasciati i composti aromatici dal caffè tostato e macinato, e quale ruolo ha la temperatura? La sessione Data Science & AI unirà analisi dell’aroma, modelli di estrazione e intelligenza artificiale: dalla previsione del gradimento dei consumatori e delle valutazioni degli esperti all’ottimizzazione dei parametri di tostatura con il contributo umano.
Tra i relatori:
- Philipp Weller – Coffee volatilomics: from cutting-edge platforms to point-of-need applications
- Jean-Xavier Guinard – AI prediction of coffee consumer liking and expert quality from sensory data
- Vaidyanath Ramakrishnan – From roast & ground to the cup: measuring transport and partitioning of coffee aroma compounds
- Alessio Benavoli – Human-Driven AI Parameter Optimisation in Coffee Manufacturing
- Josephin Giacomini – Espresso extraction: from modelling to customisation

Come può la macinatura aiutarci a ottenere di più da ogni chicco?
È possibile migliorare l’estrazione e valorizzare maggiormente la materia prima grazie a una migliore comprensione della macinatura? Nella sessione Emerging Trends in Coffee Beverages verranno presentati nuovi modelli di simulazione e nuove metodologie in grado di guidare nuove tecnologie per un uso più efficiente della materia prima. Lo sguardo si estenderà anche alle strutture colloidali dell’espresso e al loro legame con il corpo della bevanda, fino allo studio della composizione delle foglie di caffè attraverso la metabolomica.
Nella sessione interverranno:
- Tomonori Suzuki – Development of Coffee Bean Grinding Simulation for Sustainable Coffee Manufacturing
- Stefan Salentinig – A Shot of Science: How Espresso Organizes Itself
- Davide Rovelli – Tradition selects, metabolomics extends: valorization of coffee leaves beyond the authorized preparation
Quanto cambia l’identità di un caffè in base al tipo di fermentazione? Fermentazioni spontanee e fermentazioni controllate producono risultati diversi in tazza?
Lo studio che verrà presentato a Science Driven Coffee Cup confronterà fermentazioni spontanee e fermentazioni con lieviti selezionati attraverso l’analisi dei composti volatili e dei profili sensoriali del caffè tostato.
La sessione Industry, Vision & Technology affronterà anche la tostatura e nuove possibilità di valorizzazione dei sottoprodotti: dal recupero di composti dalla pellicola argentea del chicco (silverskin) ai materiali per imballaggi alimentari e ai biofertilizzanti ottenuti da fondi di caffè opportunamente trattati. Tra i relatori:
- Samo Smrke – Coffee Roasting: Toward Sustainable and Intelligent Roasting
- Enrico Valli – Volatile compound profiling and sensory analysis of coffee beans subjected to spontaneous or controlled fermentation
- Gianni Zoccatelli – Valorization of Coffee Silverskin: Ultrasound-Assisted Extraction and Design of Experiments Optimization of Bioactive Compounds
- Lucia Panzella – Spent coffee grounds as a source of functional compounds for food packaging applications
- Gregorio Peron – Solid-state fermentation of spent coffee grounds with Trichoderma spp. as a biorefinery strategy for the recovery of bioactive phytochemicals
- Antonietta La Terza – From raw spent coffee grounds to a granulated biofertilizer: soil, lettuce and rhizosphere microbiome responses

Quanto conta il contesto in cui beviamo un caffè? Il colore di una tazza, i suoni che ci circondano, le immagini che osserviamo possono influenzare ciò che percepiamo?
La sessione Neuroscience & Sensory esplorerà il ruolo della percezione multisensoriale e delle neuroscienze nell’esperienza del caffè, mostrando come il cervello contribuisca a costruire ciò che definiamo “sapore”. Tra gli interventi, anche una ricerca dedicata all’influenza degli elementi associati all’italianità sul coinvolgimento emotivo e sui ricordi evocati durante la degustazione. Spazio anche alle risposte cognitive ed emotive durante il consumo di alimenti, al confronto tra caffè con caffeina e decaffeinato in uno studio su 20 consumatori abituali e all’analisi sensoriale dei caffè filtro.
Tra i protagonisti della sessione:
- Charles Spence – The Multisensory Experience of Coffee
- Vincenzo Russo – From Context to Flavor: A Consumer Neuroscience Approach to Coffee Experience
- Alessandro Fici – Consumer Neuroscience of the Eating Experience: Cognitive and Emotional Processes During Consumption
- Mateja Lesar – Caf or decaf? Regular coffee has almost the same effect as decaf
- Tuğba Özdal – Sensory Profiling and Comparative Acceptance of Commercial Filter Coffees Using Ranking Test and Quantitative Descriptive Analysis
Inoltre, le sessioni Poster daranno spazio a numerosi altri contributi scientifici e al confronto diretto con gli autori.
Per due giorni, ricercatori, aziende e professionisti provenienti da diversi Paesi si confronteranno su come chimica, neuroscienze, intelligenza artificiale, tecnologia e ricerca stiano contribuendo a una comprensione sempre più approfondita del caffè e delle sue potenzialità.
19-20 novembre 2026 | Simonelli Group Campus, Belforte del Chienti
Science Driven Coffee Cup è un’occasione unica che favorisce il dialogo tra il mondo della scienza e quello dell’industria e quindi la condivisione delle conoscenze, utili a delineare il futuro del caffè.
Quali nuove prospettive può aprire la ricerca per il tuo lavoro nel caffè? Scoprilo a Science Driven Coffee Cup.







